Prima conferenza europea sulle piccole proprietà forestali / First European Conference on Small Forest Holdings
La prima Conferenza europea sulle piccole proprietà forestali, organizzata nel progetto SMURF e tenutasi dal 20 al 22 maggio 2025 presso la sede centrale della FAO a Roma, ha riunito oltre 200 importanti parti interessate da tutta Europa, tra cui istituzioni pubbliche, organizzazioni private, ONG e numerose associazioni di proprietari forestali.
27 relatori hanno raccontato le varie situazioni nazionali ed europee, evidenziando problematiche ed opportunità.
Citando il prof. Pettenella, dell’Università di Padova, la situazione italiana non è dissimile dal resto d’Europa, anzi ne rappresenta uno dei casi più critici. Le cause sono da ricercarsi nella riduzione dell’interesse economico delle attività agricole e forestali (i lavoratori nel settore si sono ridotti in Italia dal 42% della forza lavoro negli anni ’50 al 3.7% oggi), nei sistemi giuridici e di possesso della terra tradizionali, nella redditività e nelle dinamiche di mercato dei terreni, nell’efficacia degli interventi dello Stato relativamente alla frammentazione delle proprietà.
Ad esempio, nel diritto di tradizione romana, l’eredità dei terreni spetta in ugual misura a tutti i figli, nel diritto germanico al solo maschio primogenito. La proprietà media in provincia di Bolzano è infatti di 30,7 ettari, a Trento di 9,6. Molti paesi europei sono stati in grado di riformare il proprio quadro istituzionale e normativo per facilitare la ricomposizione fondiaria (e, come primo passo, la creazione e l’aggiornamento del sistema catastale e il suo aggiornamento) e l’assegnazione dei terreni. La legislazione che regola la ricomposizione fondiaria risale agli anni ’70 (ad esempio in Austria, Belgio, Germania, Norvegia e Svezia) o agli anni ’80 (ad esempio nei Paesi Bassi, Polonia, Francia e Ungheria), con particolare attenzione alla ricomposizione dei terreni agricoli.
Altri ambiti di intervento politico in cui i paesi sono stati in grado di riformare il proprio quadro istituzionale e normativo: sostenendo contratti che attribuiscono la responsabilità della gestione del territorio ad altre organizzazioni, incoraggiando i proprietari forestali a formare associazioni, aiutando i piccoli proprietari forestali con supporto tecnico e finanziario.
The first European Conference on Small Forest Holdings, setted up by the SMURF project and held from May 20 to 22, 2025, at the FAO headquarters in Rome, brought together over 200 key stakeholders from across Europe, including public institutions, private organizations, NGOs, and numerous forest owners’ associations.
Twenty-seven speakers presented various national and European contexts, highlighting both challenges and opportunities.
Quoting Professor Davide Pettenella from the University of Padua: “The Italian situation is not unlike that of the rest of Europe. If anything, it represents one of the most critical cases. The causes can be traced to the declining economic interest in agricultural and forestry activities (workers in the sector in Italy dropped from 42% of the labor force in the 1950s to just 3.7% today), to traditional legal and land ownership systems, to land profitability and market dynamics, and to the effectiveness of government action in addressing property fragmentation.”
For instance, under Roman legal tradition, land inheritance is divided equally among all children, while under Germanic law, it is passed solely to the eldest male heir. As a result, the average property size in the province of Bolzano is 30.7 hectares, compared to just 9.6 hectares in Trento. Many European countries have succeeded in reforming their institutional and legal frameworks to facilitate land consolidation—beginning with the creation and updating of cadastral systems and land records—and land redistribution. Land consolidation legislation dates back to the 1970s in countries such as Austria, Belgium, Germany, Norway, and Sweden, or to the 1980s in countries like the Netherlands, Poland, France, and Hungary, with a particular focus on agricultural land consolidation.
Other areas of policy intervention where countries have managed to reform their institutional and regulatory frameworks include:
• Supporting contracts that assign land management responsibilities to other organizations
• Encouraging forest owners to form associations
• Assisting small forest owners with technical and financial support