Proprietari e operatori del settore per una gestione forestale responsabile e sinergica, mirata alla valorizzazione e tutela del nostro patrimonio ambientale

Ci presentiamo qui

Gestione forestale

Tiene conto delle esigenze dei proprietari forestali, delle imprese agricole e boschive socie, delle comunità locali e della conservazione della biodiversità

Associazionismo

Riunisce proprietari di boschi ed imprese nella gestione sostenibile del parimonio e nelle opportunità lavorative

Servizi

Offre servizi ai propri soci, ad Enti pubblici e soggetti privati nelle attività di forestazione, cura del territorio, gesitione dei boschi e degli spazi naturali e ricreativi

Chi siamo

Il consorzio forestale del Ticino raggruppa, nell’estate 2025, 18 proprietari di boschi, imprese agricole e forestali, imprese boschive.

I boschi in gestione sono concentrati principalmente lungo il Ticino, nella città metropolitana di Milano. Sono per circa la metà di proprietà privata e per metà di proprietà pubblica, per più di 1.200 ha.

Un po’ delle cose che siamo

A 25 anni dalla costituzione, abbiamo fatto un discreto numero di esperienze. Ne traiamo conclusioni equilibrate

Collaborazione

Il consorzio è un rapporto fiduciario fra proprietari di boschi ed imprese, basato sulle reciproche convenienze a collaborare nella gestione del bosco. In caso di necessità, anche le varie imprese socie collaborano fra di loro, sia per integrare le proprie forze e competenze, sia in caso di lavori critici in cui serve uno sforzo comune.

Il Consorzio nasce fra soggetti privati e, pur collaborando con Enti pubblici nella fornitura di servizi, non ha mai stretto legami con soggetti politici particolari, contando unicamente sulle proprie forze e sui propri valori per perseguire i propri obiettivi.

Lavoro

Come si sa, il reddito che deriva dal bosco, specialmente con destinazione prettamente naturalistica, è piuttosto basso. Per questo, la struttura societaria del consorzio acquisisce lavori anche al di fuori dei terreni dei soci, con contratti privati e appalti pubblici nei settori delle proprie competenze.

Istituzioni

Il consorzio è totalmente privato e tutti i soci, a differenza della maggior parte dei consorzi forestali lombardi, sono soggetti privati.

Se da un lato è stata la Regione Lombardia a fornire gli strumenti normativi e finanziari per la costituzione e per il funzionamento del consorzio, legami con altri Enti pubblici (il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, il Parco della valle del Ticino, alcuni Comuni della valle del Ticino) sono stati favoriti dalla radicata presenza sul territorio dei soci.

La nostra storia

il consorzio forestale del Ticino è stato fondato il 21 dicembre 2000 da un gruppo di imprese agricole e forestali, nonché proprietari di boschi, sulla base della politica forestale della regione Lombardia, che incoraggia l’associazionismo in campo forestale.

il consorzio è stato riconosciuto dalla Regione Lombardia con DGR VII/6320 del 1 ottobre 2001

Il nostro bilancio

Fin dalla fondazione, il bilancio del consorzio forestale è sempre stato in attivo

il fatturato è quello di una piccola impresa: la presenza di significative riserve, tuttavia, garantisce la solidità finanziaria a garanzia e tutela dei soci.

Il rischio di impresa è a carico delle imprese socie: questo garantisce i soci conferenti, proprietari di boschi.

Progetti e servizi

Quello che facciamo, che sappiamo fare, che voremmo fare

Pianificazione forestale

La pianificazione forestale è un processo che mira a gestire in modo sostenibile le risorse forestali, tenendo conto di diversi aspetti, tra cui la tutela dell’ambiente, lo sviluppo economico e le esigenze sociali. A livello di proprietà, singola o associata, si redige il PIANO DI ASSESTAMENTO FORESTALE.

I PAF hanno una validità limitata nel tempo (10-20 anni), e richiedono una revisione periodica per adattarsi ai cambiamenti della foresta e alle nuove esigenze. Sono strumenti fondamentali per garantire la gestione sostenibile delle foreste, assicurando la loro conservazione a lungo termine e il loro contributo alla società (es: produzione di legno, protezione del suolo, turismo).

Gestione del bosco

Il taglio del bosco è l’ultimo atto della più o meno complessa procedura di gestione. La gestione parte dalla pianificazione preventiva, che individua il tipo di bosco, il governo, il trattamento, gli alberi utilizzabili ed infine la stima economica dei costi e dei ricavi. Può essere necessario redigere un progetto, od una relazione, ti taglio, è sempre indispensabile la redazione dell’istanza di taglio.

Rimboschimenti e recuperi ambientali

Il rimboschimento è solo una delle modalità di recupero ambientale di aree dismesse o degradate. Il recupero può prevedere la bonifica, la sistemazione del terreno, le sistemazioni idrauliche. Il rimboschimento non è finito finchè le piante non sono affrancate dalle cure colturali, che durano almeno 5 anni. Nel periodo di affrancamento è necessario affrontare gli imprevedibili (animali selvatici, siccità, infestazioni di organismi nocivi, vandalismo…) eventi che possono mettere a rischio il risultato finale.

Sistemazioni idraulico forestali

Le sistemazioni idraulico-forestali sono interventi che mirano a ripristinare e stabilizzare versanti e corsi d’acqua, proteggendo il territorio da fenomeni erosivi e di dissesto idrogeologico. Questi interventi integrano tecniche di ingegneria naturalistica con opere idrauliche, promuovendo la conservazione e il miglioramento del patrimonio forestale.

Servizi ecosistemici

I servizi ecosistemici sono i benefici che gli ecosistemi offrono agli esseri umani, essenziali per il nostro benessere e la nostra sopravvivenza.

I boschi del consorzio forestale offrono, con la gestione esercitata, una pluralità di servizi, classificati sia come APPROVVIGIONAMENTO (ad esempio il legname), sia come REGOLAZIONE (ad esempio del clima), sia CULTURALI (attività sportive e ricreative) che di SUPPORTO a tutti gli altri servizi (ad esempio con la formazione di suolo e la biodiversità)

Competenze dei soci

Il consorzio costituisce anche un’occasione di promozione del lavoro delle imprese socie, che indirettamene possono usufruire dei contatti e delle occasioni di lavoro che il consorzio stesso mette a disposizione.

La struttura del consorzio mette a disposizione servizi di consulenza per l’adeguamento normativo, ad esempio per l’iscizione all’albo delle ditte boschive, per gli adempimenti in materia di sicurezza, per irequisiti di partecipazione agli appalti pubblici

Il consiglio di amministrazione

Il consiglio rappresenta le diverse anime del consorzio

Marco Menghini

Presidente

Maddalena Moro

vicepresidente

Giovanni Baldassari

consigliere

Renato Chierico

consigliere

Matteo Maesani

consigliere

Davide Pellegrini

consigliere

Giorgio Sartori

consigliere

Cosa possiamo fare per voi?

Contattaci per saperne di più, per preventivi, valutazioni, gestione del bosco

Progetti… da fare

Una valutazione su possibili attività future del consorzio

PAGAMENTI PER I SERVIZI ECOSISTEMICI (Payments for Ecosystem Services -PES)

I PES comportano una serie di pagamenti ai gestori di risorse naturali in cambio di un flusso garantito di servizi ecosistemici (o, più comunemente, per le azioni di gestione che potrebbero migliorare la loro fornitura). È importante sottolineare come tale fornitura deve (o almeno dovrebbe) essere superiore rispetto a quella fornita in assenza di pagamento (principio di addizionalità rispetto allo scenario “business as usual”). I pagamenti vengono effettuati dai beneficiari dei servizi in questione, ad esempio, individui, comunità, imprese o governi che agiscono per conto di vari portatori di interesse. L’idea alla base dei PES è che chi fornisce i servizi, dovrebbe essere pagato per farlo. Pertanto, i PES offrono l’opportunità di attribuire un prezzo ad un flusso di benefici (esternalità positive) precedentemente non apprezzati dal mercato (regolazione del clima, regolazione della qualità delle acque, fornitura di habitat per la fauna selvatica ecc.). La novità dei PES deriva dalla sua attenzione per il principio “il beneficiario paga” a differenza del principio “chi inquina paga”.

La certificazione forestale è uno strumento volontario, che influisce sul mercato, implementato attraverso due processi separati ma collegati: certificazione di gestione forestale sostenibile e certificazione di catena di custodia.
La certificazione di gestione sostenibile delle foreste assicura che le foreste siano gestite in linea con stringenti requisiti ambientali, sociali ed economici.
La certificazione di catena di custodia tiene traccia dei prodotti forestali dalle foreste gestite in maniera sostenibile al prodotto finale. Dimostra che ogni fase della catena di approvvigionamento è attentamente monitorata attraverso audit indipendenti per garantire che siano escluse le fonti non sostenibili.

Per saperne di più

ATTIVITA’ – Blog

Piani di assestamento forestale

Il consorzio cura i boschi che ha in gestione[…]

il progetto SMURF – piccole proprietà forestali

il progetto SMURF sostiene la Strategia Forestale dell’UE 2030 garantendo e promuovendo la gestione forestale su piccola scala per un uso sostenibile del legno e dei prodotti non legnosi. Rispetterà pienamente il principio di utilizzo a cascata e contribuirà al raggiungimento degli obiettivi in ​​materia di biodiversità e clima, tra cui il ripristino e la protezione degli ecosistemi forestali.

Sustainable Management Models and Value Chains for Small Forests – Le foreste come patrimonio della comunità

Conferimento e associazione

Statuto e regolamento del consorzio forestale sono scaricabili qui sotto.

la gestione dei terreni prevede sia l’associazione al consorzio sia il semplice conferimento, senza vincoli associativi

statuto del consorzio forestale

regolamento del consorzio forestale

convenzione con associazione

convenzione senza associazione